Mare verde

In Mare verde convivono, perfettamente amalgamate, due realtà stilistiche e narrative: da un lato l’inchiesta giudiziaria, rapida ed essenziale, sui rifiuti nocivi prodotti da una fabbrica causa di molti decessi tra i suoi operai; dall’altro il ricordo dell’infanzia, di un passato ormai remoto, il racconto intimo e personale di un’anima allontanata dal proprio luogo d’origine. Ed è proprio questa terra, la meravigliosa Puglia, a divenire principio, fine e punto d’incontro della doppia tensione di cui si nutre il romanzo di Diego Favale: è per uno straordinario moto d’amore per la sua terra che il protagonista cerca, in tutti i modi, di scoprire chi siano le persone coinvolte nel riciclaggio , chi ne siano i beneficiari, chi i mandanti. E quest’amore nasce in lui proprio dal ricordo, dalla nostalgia, dal desiderio di tornare nella sua terra, di rivedere il colore di quel mare ora deturpato dall’avidità, di ridare vita, speranza, dignità a tutti i suoi conterranei. “ I tempi lunghi del sud, dove ancora le giornate si misurano col levare e calare del Sole, mi stancano e mi deprimono. Ma io devo resistere, devo ascoltare e riferire.”   
Diego Favale, chimico industriale, svolge l’attività professionale di consulente ambientale.

Diego FAVALE